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Come creare bomboniere originali insieme a tuo figlio

Simona è una mamma coraggio, tutti i giorni si sbatte fra casa lavoro e un figlio super curioso, energico ed impegnativo.

Nonostante ciò Simona è una mamma che ha deciso di esserci sempre per lui, in prima linea, al 100%. Per questo abbiamo voluto far raccontare da lei la sua esperienza collaborativa con suo figlio Gianfranco nell’organizzazione della sua prima comunione.

 

 

La Prima Comunione di mio figlio Gianfranco

 

Finalmente nel mese di novembre 2016 ci viene comunicata la data della Comunione di mio figlio: domenica14 maggio 2017 ore 11.00 presso la Parrocchia Madonna dei Poveri di Collegno.

Oltre a me, molte altre amiche e colleghe devono iniziare ad organizzare la grande festa ed ecco che iniziano a spuntare gli elenchi di cose da fare. Mi sono immediatamente resa conto come ognuno di noi vive la propria festa, la festa del proprio figlio insieme a lui ed alla propria famiglia, iniziando dalle tempistiche e dalle priorità. Vedevo gli altri correre per organizzare il tutto in maniera veloce nemmeno fosse una corsa; tanto che ad un certo punto mi sono chiesta se per caso, in qualche modo, fossi in ritardo con la tabella di marcia visto che io, a fine febbraio, non avevo assolutamente organizzato nulla, nemmeno il ristorante, a differenza degli altri che avevano già fatto quasi tutto.

Con mio figlio abbiamo iniziato a guardarci e a dirci: “che cosa è prioritario per la festa?” risposta: “il ristorante!”. Benissimo, da una ricerca sul web davanti alla scuola ed in compagnia di una mamma, abbiamo chiesto al nostro grande amico Google che io e mio figlio (come milioni di persone) abbiamo in comune, quale agriturismo ci consigliava nella zona vicino a casa per andare a pranzo. Tempo zero ci consiglia un agriturismo: “La Coccinella” a Givoletto. Telefono e mi dicono che effettivamente mi avrebbero dato una risposta nel fine settimana in quanto i posti erano quasi esauriti. In realtà con qualche telefonata fatta mi sono resa conto che un po’ in ritardo ero, ma mica non avrei trovato posto per il pranzo…non ci credevamo assolutamente. Quindi fiduciosi aspettiamo il sabato e, grazie anche alla carissima amica Tiziana che conosce il titolare, abbiamo potuto confermare il ristorante.

Per noi il più grosso era fatto, ci dicevamo…ma in realtà ci siamo imbattuti in un’altra corsa che le altre persone vedevamo fare con un po’ di ansia di tempo, le bomboniere!!! My God! La mia collega cerca attraverso FB la persona che possa personalizzare le bomboniere della figlia ballerina, l’altra mamma che cercava chi le faceva la bomboniera per il figlio batterista, l’altra mamma ancora che ha speso molto per la bomboniera fashion style o fashion griffe, insomma in molti avevano i pomeriggi ed il sabato pieno di impegni per andare a provare e a trovare le giuste bomboniere al minor prezzo e che rispecchiasse in qualche modo il figlio o lo status famigliare.

Circa due settimane prima della comunione di Gianfranco mi sono resa conto che noi non avevamo ancora scelto le bomboniere. Forse era il caso di decidere. Ci sediamo sul divano e chiedo a Gianfranco: “Cosa vorresti come bomboniera per la tua Prima Comunione?” risposta: “un Lego, la mia passione da che ero piccino”. Ottimo rispondo, ma non potevamo certo regalare dei Lego da costruire alle signore di una certa età o a chi non è appassionato di Lego! Però se dovessimo definire Gianfranco nella sua passione, non potrei non usare la parola LEGO.

Lego sia! Riprendo il mio PC insieme a Gianfranco ed andiamo su PINTEREST, social network basato sulla condivisione di fotografie, video ed immagini. Per chi non lo sapesse, attraverso Pinterest le persone/utenti possono creare delle bacheche in cui catalogare le immagini in base a temi predefiniti. A noi servivano idee sulle bomboniere Lego. Abbiamo trovato molte cose ed idee interessanti, ma non abbiamo trovato quello che volevamo noi, abbiamo però trovato degli spunti che ci hanno fatto elaborare qualche idea. Ci serviva del materiale che speravamo avesse la Lego. Abbiamo navigato nel sito Lego, ma non aveva bomboniere o materiali che ci induceva a fare delle bomboniere quindi abbiamo deciso di usare gli spunti di Pinterest e la fantasia di un bambino. Siamo andati a comprare le scatoline 5×5 cm trasparenti di plastica con il coperchio a forma di Lego colore azzurro, quindi con gli incastri che la contraddistinguono, i confetti, i bigliettini ricordo e i Lego. Siamo andati presso il LEGO Store del Centro Commerciale Le Gru di Grugliasco e Gianfranco si è scelto ogni singolo pezzo di Lego per la costruzione di 24 personaggi uno diverso dall’altro. Abbiamo chiesto i cestelli, per ogni singolo pezzo, quindi si inizia con le gambine, il corpo, la testa, il cappello o similare e l’oggetto da incastrare in mano. Siamo tornati a casa, insieme abbiamo preso: la scatoletta a forma di Lego, abbiamo inserito i 5 confetti di colore diverso con tutte le tonalità dell’azzurro, i bigliettini, ed ha (HA!) costruito tutti i 24 personaggi, bellissimi, tutti diversi e con colori vivaci e simpatici. Sono stati incollati con la colla sul coperchio della scatola e li abbiamo sistemati all’interno di un vassoio azzurro precostruito. Ed ecco che in un pomeriggio abbiamo fatto le bomboniere di Gianfranco per Gianfranco. Quelle bomboniere, quando le abbiamo viste tutte insieme all’interno del vassoio, mi hanno fatto comprendere di aver fatto veramente delle bomboniere insieme a mio figlio che lo mettessero al centro e che la persona che avrebbe ricevuto quella bomboniera, si sarebbe sicuramente ricordato di lui, della sua passione per il Lego da che era un bimbo di soli 3 anni. Ecco che la mia corsa insieme a mio figlio era durata un pomeriggio, nemmeno molto per il risultato ottenuto. Fare fisicamente le bomboniere con lui, organizzare il pranzo, il menù deciso da lui che è un buongustaio, scegliere il vestito, le scarpe, fare shopping al centro commerciale per l’abito della nonna (ha detto che a fare shopping con le donne è durissima e che si meriterebbe un gelato visto che era il nostro portaborse), invitare gli amici ed i parenti, le prove in chiesa, le letture da fare insieme, le foto e tutto il resto, mi sono resa conto che è stato veramente bello sia per me che per Gianfranco. Fare le cose insieme non è sempre facile per via dei molti impegni che tutti noi e soprattutto noi mamme abbiamo, ma credo fortemente che alcuni momenti importanti come per esempio la Prima Comunione, siano dei momenti da costruire insieme passaggio dopo passaggio, pezzo dopo pezzo senza sbagliare e laddove si sbaglia si rifà per arrivare a condividere un momento unico ed indimenticabile, non solo della festa, ma nell’organizzazione della festa dove il bambino è al centro sicuramente, ma ne ha fatto parte fin dall’inizio anche attraverso l’utilizzo del web che ormai fa parte della nostra vita, esattamente come un LEGO.

 

So che chi leggerà attentamente questo mio contributo proprio in questo blog, che ringrazio moltissimo per l’ospitalità, si potrebbe fare una domanda. La risposta è: Anche se non ci sei e non hai deciso di non fare parte di questa organizzazione, io ci sono e ci sarò sempre all’interno della vita di nostro figlio, questo perché la vita di due genitori deve sempre e solo mettere al centro la felicità e la serenità del proprio figlio. Questo renderà la loro vita più serena e divertente.

  

Buona Prima Comunione a tutti… con le bomboniere tra le mani!

 

Simona e il piccolo Gianfranco.

 

 

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Ciao sono Emil Ceron ho 35 anni, sono appena diventato papà e……….. me la faccio sotto! Da quando Betta, la mia dolce caramella dal ripieno frizzante, mi ha annunciato candidamente che sarei passato dall’altra sponda: quella dei genitori, ho sentito la necessità di creare questo spazio condiviso in cui incontrarci fra papà del nuovo millennio, un porto sicuro in cui confrontarci, sfogare frustrazioni da sbalzi ormonali, parlare male della suocera, mettere a confronto le nostre esperienze per imparare insieme il mestiere del papà

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