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La tecnologia divide? Con Pix3Dart, genitori e bambini giocano insieme

Inventare un giocattolo, disegnarlo, stamparlo in 3D e dipingerlo insieme: un sogno? No, è davvero possibile grazie a Pix3Dart, l’App che fa giocare insieme genitori e bimbi portata avanti con il supporto di Peekaboo e DigitalGO.

 

In un’epoca in cui la comunicazione è fondamentale in ogni aspetto della vita quotidiana, nella quale si sente anche parlare di “danni da disuguaglianza digitale”, ovvero digital divide (Giudice di Pace di Trieste del 30 luglio 2012, n. 587), è sempre più importante generare integrazione, specialmente all’interno delle famiglie, in modo che la tecnologia sia un elemento di unione piuttosto che divisione. Ben vengano, quindi, le iniziative di startup e aziende che hanno come obiettivo quello di assottigliare il digital divide, rendendo le persone protagoniste dell’attività digitale, anziché passivi spettatori.

E’ il caso di Pix3Dart, app educativa che ha scelto di mettere il disegno e la stampa 3D, due azioni apparentemente lontane, ma molto vicine, al centro di un gioco comune, per far partecipare attivamente insieme genitori e bambini.

Attraverso Pix3Dart, si può riscoprire l’esperienza del gioco grazie alla tecnologia, spesso accusata di essere elemento che allontana genitori e figli, invece di condividere esperienze. In questo caso, tutta la creatività dei bambini, supportata dai grandi, permettere di creare qualcosa di unico e speciale, attraverso il disegno e la stampa 3D.

Il mio sogno, specialmente quando giocavo con i famosi mattoncini colorati che tutti abbiamo avuto almeno una volta tra le mani, era quello di creare il mio giocattolo unico e speciale, diverso da tutti, mettendo in campo la mia fantasia, lasciando il libretto delle istruzioni immacolato nella scatola. Il mio desiderio era inventare, progettare, costruire e poi mostrare ai miei genitori le mie creazioni.

Adesso, con Pix3Dart, ogni bambino può finalmente costruire il proprio giocattolo personalizzato, combinando tra loro dei modelli 3D precostituiti, semplicissimi da utilizzare o disegnandone di nuovi; successivamente, grazie alla possibilità di salvare in cloud i progetti realizzati, sarà possibile scegliere, magari proprio insieme con i genitori, quali disegni 3D mandare in stampa. Pix3Dart, attraverso stampanti 3D, darà vita a queste magiche creazioni, permettendo così al bambino di proseguire l’esperienza, passando dal gioco alla realtà, vedendo concretizzarsi quel qualcosa che è stato generato dalla sua fantasia. Questo fantastico giocattolo, che quasi magicamente ha preso vita, potrà essere personalizzato con i colori acrilici, un lavoro, da fare magari con papà, che andrà a stimolare ulteriormente la sua manualità. Un altro aspetto è la sostenibilità di questo progetto che ha del fantastico: infatti, il materiale impiegato è PLA, un polimero derivato da piante come il mais, il grano e la barbabietola, ricche di destrosio amico dell’ambiente.

Come Babbosettete, siamo davvero felici di aver scoperto questo progetto, nato da un’idea del team guidato da Raffaele Colace – Software Engineer, Senior Python/C# Developer, CEO & Co-Founder della startup – durante il programma di pre-accelerazione per startup di Peekaboo.

“L’idea era quella di lavorare su un prodotto per bambini che permettesse alle famiglie di condividere un’attività, contrastando il “digital divide”, inteso come “isolamento” digitale. Idea che abbiamo sviluppato insieme con i mentor di Peekaboo e DigitalGO, digital company che ha all’attivo collaborazioni con Tim e Mastercard, che ha subito creduto in noi diventando nostro advisor. Grazie al Lean Startup Program, abbiamo fatto un percorso di pre-accelerazione molto concreto e orientato al risultato, ma anche molto formativo per noi, sia come team, sia come individui e professionisti”.

Oltre a Raffaele Colace, il team di Pix3Dart è composto da Gabriele Giaccari, CTO & Co-Founder, Scrum Master, Senior Python Developer; Martina Santoro, Co-Founder, Digital Marketing Specialist, Photo/Video Editor; Simone Petrella, Co-Founder, 3D Printing Expert; e Ia

copo Cardinali, Co-Founder, UX/UI Designer, Product Designer.

Pix3Dart oggi ha un prodotto validato sul mercato, una demo dell’app, un sito, due advisor e più di 100 persone che non vedono l’ora di provare l’app insieme ai loro figli, così come io ed Emil Ceron, due Babbosettete genitori di bimbe native digitali, già vicine alla tecnologia più di quanto non lo siamo stati noi: l’obiettivo è importante, annullare il digital divide, nuova discriminazione sociale (e culturale) che si sta diffondendo nella nostra società.

Luca Rallo

 

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3 Commenti


  1. Onlinepharmacy

    20 luglio 2018 at 5:05

    EMIL, thanks so much for the post.Really thank you! Great.

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  2. Aplusmathematicstutorial

    21 luglio 2018 at 15:03

    EMIL, thank you for your blog post.Really thank you! Awesome.

    Rispondi

  3. art-pen.ru

    31 agosto 2018 at 23:36

    Riscoprire l’esperienza del gioco insieme grazie alla tecnologia , spesso accusata di essere divisiva e di portare genitori e figli a non condividere esperienze: e con questo obiettivo che e nata Pix3Dart , un’app educativa e innovativa, che permette ai piu piccoli di esprimere tutta la loro creativita, tramite disegno 3D e stampa 3D . Disegni che diventeranno poi reali giocattoli, realizzati in PLA un polimero derivato da piante come il mais, il grano e la barbabietola-, che sara possibile anche dipingere con colori acrilici, stimolando ulteriormente la manualita del bambino.

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Ciao sono Emil Ceron ho 35 anni, sono appena diventato papà e……….. me la faccio sotto! Da quando Betta, la mia dolce caramella dal ripieno frizzante, mi ha annunciato candidamente che sarei passato dall’altra sponda: quella dei genitori, ho sentito la necessità di creare questo spazio condiviso in cui incontrarci fra papà del nuovo millennio, un porto sicuro in cui confrontarci, sfogare frustrazioni da sbalzi ormonali, parlare male della suocera, mettere a confronto le nostre esperienze per imparare insieme il mestiere del papà

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