babbostory, Vita da papà 2.0

L’umanità è morta in Siria

Finalmente mi metto a letto, mi giro sul fianco destro e mi si para davanti l’immagine bellissima di te delle tue guanciotte paffute, delle tue piccole labbra perfette. Ti muovi al ritmo lento lento dei tuoi sogni di bimba mentre il braccio di tua mamma ti avvolge la vita ed insieme dormite dolci e sfinite.
Tutto il mio mondo in quel letto; la tua instancabile mamma e tu piccola perla che ci ha cambiato la vita per sempre. In quel silenzio caldo ti cerco una manina, la afferro e tu continuando a dormire stringi il mio dito e a me si stringe il cuore.

Immediatamente penso a tutti i bambini del modo, a tutti i bambini siriani che questa notte non dormiranno fra le braccia della mamma ne stringeranno il dito indice del papà, a loro che hanno avuto la colpa di giocare nel posto sbagliato e subito aggrotto la fronte in un perché silenzioso senza risposta.

In Siria I bambini muoiono come i bambini di Aushwitz avvelenati dal Sarin, gas silenzioso e letale, nel 2017 e a pochi km da noi. I bambini morti in Siria erano 11 mila nel 2013 da allora hanno smesso di contarli e noi forse abbiamo smesso di chiederci perché, che senso ha?

Ripercorrendo con la mente le immagini di quelle povere creature il nodo alla gola cresce sempre di più e cerco di immedesimarmi empaticamente nei poveri genitori, ma non ce la faccio, il dolore è troppo pungente, stringo la mano di mia figlia e vorrei quasi chiederle scusa per averla messa in questo mondo che continua ad accanirsi con i più piccoli. Mi chiedo quali motivi possano esserci dietro ad azioni del genere? Come può la bramosia di potere e di ricchezza arrivare a distruggere il proprio futuro? Qualunque genitore rinuncerebbe a tutto per suo figlio allora come siamo arrivati ad autofagocitarci in questo modo? Mi dispiace piccola mia mi dispiace per quello che dovrai vedere e per quello che dovrai vivere, io non ho soluzioni ne possibilità di cambiare il corso delle cose ma quello che posso fare da genitore è fare in modo che tu diventi una persona migliore di me, trasmetterti il valore del rispetto e della giustizia, ed augurarmi che i miei coetanei facciano lo stesso con i propri figli.

Questa notte non sarà facile addormentarsi ma sapere il tuo cuore che batte così vicino al mio oggi è il desiderio più grande che avessi mai potuto esprimere superato soltanto da quello di rivedere il tuo viso prima di qualsiasi altra cosa al mio risveglio.

Emil Ceron

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Ciao sono Emil Ceron ho 35 anni, sono appena diventato papà e……….. me la faccio sotto! Da quando Betta, la mia dolce caramella dal ripieno frizzante, mi ha annunciato candidamente che sarei passato dall’altra sponda: quella dei genitori, ho sentito la necessità di creare questo spazio condiviso in cui incontrarci fra papà del nuovo millennio, un porto sicuro in cui confrontarci, sfogare frustrazioni da sbalzi ormonali, parlare male della suocera, mettere a confronto le nostre esperienze per imparare insieme il mestiere del papà

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