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Sport e merenda, un binomio fondamentale nella crescita dei nostri ragazzi

Quanto conta per i bambini italiani lo sport? Sembra scontata la risposta, lo sport è molto importante, così come mantenere uno stile di vita sano, a partire dall’alimentazione. La colazione, il pranzo, la cena, senza dimenticare la merenda, un pasto davvero importante, specialmente per chi ha la buona abitudine di fare sport. Ed a proposito di informazioni apparentemente scontate, la merenda non ha niente a che fare con lo snack.

Quali sono le differenze, possiamo scoprirlo grazie al supporto dell’Unione Italiana Food che, insieme alla Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, hanno dato vita ad una campagna informativa sul sito www.merendineitaliane.it con l’obiettivo di dimostrare l’importanza della merenda e dell’attività sportiva per bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni, presentata durante un evento online dello scorso 25 novembre. 

Qual è la merenda più giusta?

Oltre ad aver capito che la merenda è fondamentale, tra le nozioni importante da conoscere c’è la storia della “merendina”, invenzione tutta italiana che il mondo ha tentato di copiare. Il primo fu il “mottino” negli anni ’50, un panettone mignon. La svolta culturale arrivò 10 anni dopo con il “buondì”, la prima tra le merendine confezionate a proporsi al posto della classica brioche che prima d’allora era disponibile solo al bar o in pasticceria. A seguire, grande successo del “pandorino”, altra riduzione in formato monodose del tipico dolce natalizio veronese. Poi fu la volta delle torte casalinghe: nel 1961 nasce la “brioss” soffice trancino di pandispagna, farcito con marmellata di albicocche o ciliegie. Negli anni ‘70 entrano nelle case degli italiani il “trancino”, la “girella”, la “fiesta”, il “saccottino” e la “crostatina”. 

La merendina, confezionata ma prodotta a regola d’arte e porzionata correttamente, è tra le prime scelte nella merenda dei ragazzi, alternata magari a prodotti freschi e prodotti artigianalmente, sto parlando della classica torna della nonna, del pane con la marmellata o nutella, della frutta o dei biscotti. 

Da anni attraverso il sito www.merendineitaliane.it portiamo avanti iniziative e collaborazioni con istituzioni scientifiche, come la SISA, volte a promuovere una sana alimentazione e in particolare la corretta merenda verso le giovani generazioni”, afferma Mario Piccialuti, Direttore Generale di Unione Italiana Food. “Siamo felici dei risultati ottenuti negli ultimi anni nel settore dolciario per il miglioramento nutrizionale di un prodotto della nostra tradizione alimentare come la merendina che, come confermano anche i nutrizionisti, può rappresentare una delle alternative valide per la merenda di bambini e adulti.”

I ragazzi e l’attività fisica

Una recente ricerca Doxa ha evidenziato il rapporto tra merenda e sport in bambini e ragazzi tra i 5 e i 13 anni: la buona notizia è che bambini e i ragazzi italiani che fanno sport hanno l’abitudine (corretta) di fare merenda: il 99% infatti si concede uno spuntino pomeridiano, alternando frequentemente (altra buona pratica) il dolce e il salato. Gli alimenti preferiti sono frutta, merendine, biscotti, yogurt ma anche pane con prosciutto o formaggio, pizzette o crackers. 

Una notizia un po’ meno buona, invece è che solo 6 giovani (under 13) su 10 praticano regolarmente un’attività fisica. È il Centro Italia in testa a questa classifica, con il 77% di giovani praticanti davanti al Nord Italia (60%). Più indietro il Sud Italia dove solo 1 bambino su 2 (50%) fa sport.

La ricerca Doxa – Junior “Sport e Merenda” ha preso in esame 1265 interviste realizzate a genitori e bambini per capire da una parte eventuali differenze di approccio, nelle quantità e tipologia di alimenti, tra quella di chi fa sport e quella di chi non lo fa, e dall’altra anche il rapporto tra i giovani italiani under 13 e lo sport, per capire a che punto siamo con la diffusione della pratica sportiva giovanile nel nostro Paese.

Corrette abitudini: merenda e sport

Con l’obiettivo di diffondere cultura sulla merenda e sull’importanza del movimento, Unione Italiana Food e SISA hanno dato vita ad una campagna informativa dal tema “Giovani e Sport: quale merenda?” Presentata ufficialmente il 25 novembre durante un evento online. Per l’occasione la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Segretario Nazionale della SISA, Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, e la Dott.ssa in Dietistica Silvana Nascimben hanno ideato un calendario settimanale di 84 abbinamenti di merende dolci e salate per bambini e ragazzi, ideato su misura dello sport praticato e dell’età: dalla frutta al dolce fatto in casa, dai panini ai biscotti fino alle merendine.  

“L’obiettivo di questa iniziativa, afferma la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Segretario Nazionale della SISA, è incoraggiare l’attività sportiva nei giovani cercando anche di dare dei consigli nutrizionali e, in particolare, di guidare la scelta delle merende da consumare prima o dopo aver intrapreso un’attività sportiva non agonistica. Salata o dolce che sia, l’importante è farla all’insegna dell’equilibrio e della varietà, con la possibilità di contemplare in quest’alternanza, 1-2 volte alla settimana, anche lemerendine confezionate.” “L’alimentazione del giovane sportivo – prosegue la Prof.ssa Migliaccio – deve garantire l’apporto di carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali ed acqua in quantità adeguate al fine di ottimizzare la prestazione ma anche per garantire un equilibrio tra macro e micro nutrienti per perseguire al meglio le varie fasi della crescita”.

Il calendario è disponibile sul sito www.merendineitaliane.it,dove tramite un semplice quiz è possibile scoprire per i genitori e i ragazzi stessi qual è la merenda ideale in base al tipo di attività fisica svolto.

Qualche esempio? Per un bambino (5-7 anni) che fa una partita di calcio di un’ora, tra le proposte di merenda suggerite dalla SISA troviamo l’abbinamento tra una merendina base pan di spagna e tè fatto in casa. Per un ragazzo (11-13 anni) che fa un allenamento di basket di 1 ora e 30’ tra le merende consigliate c’è lo smoothie di frutta e i biscotti.

Una slide del calendario settimanale composto da 84 merende.

Lo sport come punto di partenza 

Dalla ricerca è emerso come, in generale, non ci siano particolari differenze tra la merenda dei ragazzi che fanno sport rispetto a quella di chi non lo fa. Un dato che fa riflettere sul fatto che la differenza sullo stato di salute, di peso corporeo e benessere delle giovani generazioni non è determinato in particolare da quello che mangiano a merenda, ma principalmente dalla sedentarietà e dalla scarsa attività fisica.

È importante quindi, non solo scegliere correttamente cosa mangiare, ma anche attivarsi per svolgere attività fisica e motoria con regolarità. 

I giovani italiani purtroppo sono decisamente “pigri” rispetto al movimento, dato confermato dagli ultimi dati “Okkio alla Salute 2019”, il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità sullo stato di salute dei bambini dai 6 ai 10 anni. Tra le cattive abitudini indicate dall’ISS tra i più giovani emerge soprattutto l’esigua attività fisica: Il 20,3% dei bambini non ha svolto attività fisica il giorno precedente l’indagine e il 73,6%dei bambini non si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

Speriamo, ovviamente, che iniziative come questa possano aiutare la diffusione non solo della cultura della sana alimentazione, ma anche dello sport, attività fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei giovani adulti di domani. 

Luca Rallo

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