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violenza sulle bambine

UN PICCOLO GESTO PER CAMBIARE IL DESTINO DI BAMBINE E RAGAZZE DI TUTTO IL MONDO

difesa delle bambine

campagna in difesa delle bambine del mondo

 

 

Da perfetti Babbosettete, le nostre donne sono sempre state al centro dell’attenzione, ricevendo rispetto, educazione ed esempi da seguire. Oggi, 8 marzo, giornata internazionale della donna, non possiamo essere da meno, sostenendo in prima persona, mettendoci la faccia, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Indifesa” promossa da Terres des Hommes. Alla luce anche degli ultimi fatti di cronaca locale, che ci hanno sconvolto come padri, i dati che TDH Italia ha diffuso in un comunicato stampa di apertura della campagna, sono incredibili. Il problema, che potrebbe sembrare lontano, ci riguarda da vicino, poiché anche in Italia gli episodi di violenza sono moltissimi.

Ogni giorno, nel nostro paese, più di due bambini subiscono abusi e violenze sessuali. Sono coinvolti oltre 950 minori ogni anno, per un bilancio 2017 davvero drammatico che fa registrare 5383 reati commessi (+6% rispetto al 2016), numero elevatissimo che non era mai stato toccato nell’ultimo decennio. Nell’80% dei casi le femmine sono vittime di violenze sessuali aggravate, fanno parte del giro della produzione di materiale pornografico, sono vittime di corruzione di minorenne, ovvero bambine al di sotto dei 14 anni forzate ad assistere ad atti sessuali.

 

TUTTI SI POSSONO SCHIERARE #INDIFESA DELLE BAMBINE E DELLE RAGAZZE

I progetti di Terre des Hommes hanno un nobile obiettivo che perseguono da 60 anni: cambiare la vita di queste ragazze. In che modo? Tutelando le bambine di tutto il mondo, garantendo loro istruzione, salute, protezione da sfruttamento, violenza e discriminazioni. Combattere questa vera e propria epidemia, però, non è semplice. Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità una donna su 3 ha subìto violenza fisica e/o sessuale da parte del partner o di sconosciuti. Circa 120 milioni di ragazze con meno di vent’anni (una su dieci a livello globale) hanno subito “rapporti forzati o altri atti sessuali forzati”. Numeri impressionanti.

Un aspetto che desta preoccupazione è la terribile vita delle baby schiave: oltre 11 milioni di bambine sfruttate in casa d’altri, sottoposte ad ogni tipo di abuso psicologico e fisico. Lavorano 20 ore al giorno, molto spesso senza ricevere alcun compenso. Soggiogate al volere dei datori di lavoro, subiscono abusi verbali, violenza fisica e sessuale, e vivono recluse nelle case in cui lavorano, senza poter avere rapporti con i genitori e con i coetanei. La vergogna finale è che spesso non vanno neanche a scuola: un’infanzia negata, privata dell’istruzione e del gioco, mancanze che segneranno per sempre la loro esistenza.

CONTRASTIAMO LA VIOLENZA CON TUTTI I MEZZI CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE

“Nel mondo sono 70 milioni le bambine sfruttate, abusate, costrette al matrimonio, uccise appena nate. E purtroppo anche in Italia i dati sugli abusi sono preoccupanti ed in continua crescita. L’obiettivo di Terre des Hommes è quello di proteggere le bambine di tutto il mondo dalla violenza e dallo sfruttamento perché saranno le donne di domani ed è necessario garantire loro istruzione, salute e benessere per metterle nelle condizioni di diventare donne libere”. Le parole di Paolo Ferrara, Responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi di Terre des Hommes Italia sono emblematiche: “E’ necessario contrastare la violenza e le discriminazioni di genere con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione ed ognuno di noi può contribuire con un piccolo gesto, come ad esempio inviando già da ora un sms al 45549 a sostegno della Campagna “Indifesa” per la protezione delle bambine e delle ragazze nel mondo”.

Uno dei progetti portati avanti da Terre des Hommes ha come obiettivo quello di combattere le Mutilazioni Genitali Femminili in Mauritania. In base alle stime dell’OMS, sono circa 200 milioni le donne e le ragazze che hanno subìto questa pratica e vivono prevalentemente in 30 Paesi, tra questi, Somalia Guinea, Gibuti, Egitto, Eritrea, Mali, Sierra Leone e Sudan. L’aspetto più preoccupante è che nella metà dei Paesi in cui è diffuso il fenomeno, la maggior parte delle bambine subiscono la mutilazione prima dei 5 anni: come ricorda l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, le mutilazioni genitali rappresentano una violazione dei diritti delle bambine, delle ragazze e delle donne.

Attraverso la Campagna Indifesa, Terre des Hommes ha voluto puntare i riflettori anche sul fenomeno dei matrimoni precoci, che coinvolge ogni anno almeno 15 milioni di bambine e adolescenti. Addirittura, ogni due secondi una bambina o ragazza con meno di 18 anni diventa una baby sposa vedendo così finire i suoi sogni e le sue speranze, costrette a sposare uomini più grandi di loro, con gravi conseguenze per la loro salute e il loro sviluppo. Inoltre, ogni anno circa 70mila ragazze muoiono a causa del parto e delle complicanze legate alla gravidanza.

 

INDIFESA, RACCOLTA FONDI PER LA PROTEZIONE DELLE BAMBINE E DELLE RAGAZZE

Terre des Hommes si impegna a mettere fine a violenze e maltrattamenti per bambine e ragazze di tutto il mondo, garantendo un futuro migliore a loro e a tutta l’Umanità. La raccolta fondi che termina l’8 marzo 2018 e che ha visto attivo il numero solidale 45549, ha l’obiettivo di sostenere interventi di prevenzione delle violenza e degli stereotipi di genere nelle Scuole superiori italiane, a contrastare il fenomeno della schiavitù domestica delle bambine e delle ragazze in Perù e a combattere le Mutilazioni Genitali Femminili in Mauritania. Partner della Campagna sono Responsabilità Sociale Rai, LA7 e Radio Italia Anni 60.

Vi consigliamo di scaricare e leggere il dettagliato dossier realizzato per approfondire argomenti delicati come le mutilazioni genitali femminili, matrimoni e gravidanze precoci, il reclutamento forzato delle bambine e la tratta delle ragazze, l’osservatorio sugli adolescenti italiani su violenze e stereotipi di genere, oltre ai social network e la sicurezza in rete. Scaricate il dossier cliccando qui http://bit.ly/dossierTDH e scoprirete quello che tante bambine come Amani, Maria o Isabel vivono ogni giorno.

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Ciao sono Emil Ceron ho 35 anni, sono appena diventato papà e……….. me la faccio sotto! Da quando Betta, la mia dolce caramella dal ripieno frizzante, mi ha annunciato candidamente che sarei passato dall’altra sponda: quella dei genitori, ho sentito la necessità di creare questo spazio condiviso in cui incontrarci fra papà del nuovo millennio, un porto sicuro in cui confrontarci, sfogare frustrazioni da sbalzi ormonali, parlare male della suocera, mettere a confronto le nostre esperienze per imparare insieme il mestiere del papà

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